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W2WAI - real World to virtual World

per Avviare Iniziative W2W d'uso del Web

Per creare un Campobase a Voltago, verso mete non solo montane

L’idea di un Campobase W2WAI a Voltago Agordino ha ormai 15 anni. Non ha ancora coinvolto nessuno nella sua realizzazione.

Duilio sta sfornando ottima documentazione per individuare mete montane, raggiungibili da Voltago; lo provano il video qui sotto e le sue foto su Panoramio.

Nonno Trepuntozero sta sperimentando l’uso di Brightkite per iniziare a corredare di conversazioni le informazioni sulle mete montane … magari anche in Inglese …

L’idea sarebbe di cominciare a mettere in relazione Persone, Luoghi e Web .. facendo in modo che nasca la percezione di una Comunità che amplia i confini del proprio territorio, fino ad assumere un’identità anche sul Web.

In altre parole, quelle usate da Gigi Cogo, quando è venuto a Voltago per sostenere l’iniziativa Ciaspole e Web, quello che serve è una CONTAMINAZIONE … (da chiarire in un prossimo Clip Post) …

Amplifyd from www.youtube.com
16.03.2009 Casera Forestale “Amarol” (bosco del “Poi” polmone verde del basso Agordino comune di Rivamonte) Dolomiti
See more at www.youtube.com
 

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13 Responses
12 Comments  

  1. Michele Melis   "Thanks, good find!"

    1. w2wai  

      Re: http://amplify.com/u/cr5 @MicheleMelis sto scoprendo che con Amplify si può sostituire bene l’ormai defunto http://www.w2wai.net/


      1. Filippo Albertin  

        L’idea è interessante (stavo per dire “stupenda”, visto il mio amore per i paesaggi naturali; “interessante” perché esportabile in altri contesti). Mi piace questo intendimento di continuum “persone-luoghi-web”, che ritradotto nel mio linguaggio suonerebbe come Soggetti + Territori + Strumenti di Connessione e Condivisione. Che poi è la stessa cosa, intendiamoci. Secondo me si tratta di trovare il giusto mix per trasformare il “web come forma di condivisione di informazioni a pacchetto [aka, in pillole]” in uno strumento non sostitutivo bensì potenziante nei confronti di reti di persone e territori. Insomma, sperimentiamo, sperimentiamo ancora. Penso che solo la sperimentazione diretta, e non la semplice progettazione a tavolino, sia la via migliore.


        1. w2wai  

          Re: http://amplify.com/u/cr5 @filippoalbertin e se sperimentazione = progettazione? il problema è CONTAMINARE (far capire che significa)


          1. Filippo Albertin  

            Progettazione e Sperimentazione sono i due lati della medaglia. Vanno di pari passo. Penso si tratti di una logica di “avvicinamento”: più ti avvicini a una cosa e più la vedi, e più la vedi più puoi progettare la “next action” che ti permetterà di vederla ancora meglio, avvicinandoti di più.


            1. w2wai  

              Re: http://amplify.com/u/cr5 @filippoalbertin coinvolgere in un livello di sperimentazione per progettare il successivo .. può essere?


              1. Filippo Albertin  

                Produrre occasioni di avanzamento del reale. Inseguire un “upgrade”, anche piccolo, piuttosto che sistematici “update” del medesimo sistema. Migliorare il sistema, insomma. La sperimentazione diretta penso sia la via principale per questo avanzamento, certo.


                1. w2wai  

                  Re: http://amplify.com/u/cr5 @filippoalbertin “il reale” non è ancora consapevole di potersi “relazionare” con un sistema che gestisce le risorse necessarie al proprio processo evolutivo


                  1. Filippo Albertin  

                    Direi che il reale è fortemente porzionato, e nel complesso, come dici, è inconsapevole di questa potenziale relazionabilità. Penso però che il reale sia inconsapevole di tante, tante altre cose. Secondo me non si tratta di partire con assurde alfabetizzazioni a tappeto. Potrebbe essere una cosa più delicata: che so, una serie di snodi umani, di catalizzatori capaci di selezionare e indirizzare.


                    1. Luca Pollazzon  

                      Il problema “grosso” è trovare, gli snodi umani, che siano in grado di selezionare ed indirizzare il reale


                      1. Filippo Albertin  Stiamo parlando di un territorio. Essendo un territorio, bisogna chiedersi quale sia la sua dimensione antropica motivazionale, il suo mercato. Tendenzialmente stiamo parlando di un insieme di conoscenze tecniche che solitamente vengono veicolate in grossi territori con ampia omogeneità di risorse. Supponiamo che questa cosa interessi, che so, il 10% della popolazione. Se siamo in 100 ne troviamo ben 10, ma se siamo in 10 sono unicamente io ad essere interessato. Tutto qui. Se poi aggiungiamo l’asse della conoscenza tecnica, il problema si complica e dobbiamo trovare un’intersezione sulle due dimensioni.
                        Secondo me sarebbe più interessante effettuare (appunto, come suggerito) una CONTAMINAZIONE, aggiungo io SU LIVELLI DIVERSI. Un territorio può per esempio avvalersi di idee e consigli che vengono da fuori, informazioni che vengono da fuori, ospiti che si fanno conoscere entro una sequenza di piattaforme comuni sufficientemente comunicanti, etc… ... more

                        1. w2wai  

                          Re: http://amplify.com/u/cr5 Luca e Filippo, mi sono appena letto http://it.wikipedia.org/wiki/Antropico e medito sui fini #agordinoucamp


                          1. w2wai  

                            Re: http://amplify.com/u/cr5 @filippoalbertin sito+blog+wiki+ .. via http://tinyurl.com/yak9r47 G Wave forse via http://tinyurl.com/ycwodft