L’evento preannunciato sul Forum W2WAI, con il titolo Le Alpi che cambiano, sembra essersi concluso con l’affermazione che le Dolomiti Bellunesi sono un brillante esempio di montagna che non ha bisogno di (o che non vuole) cambiare.
Forse si è persa una buona occasione per dirsi cosa s’intende per “cambiamento”, in termini di capacità di gestire la propria realtà, cioè di controllare la propria evoluzione in un mondo che si trasforma sempre più velocemente.
Nel Forum W2WAI, dedicato a una prova di Pro-Loco Web-Territorio, si sta avviando un tentativo di recuperare l’occasione perduta.
Il libro presentato durante l’evento:

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www.forumeditrice.itLe alpi che cambiano
Nuovi abitanti, nuove culture, nuovi paesaggi
Il volume raccoglie contributi in lingua italiana e tedesca sui cambiamenti delle aree alpine in termini non solo territoriali e di paesaggio, ma pure nell’ambito delle dinamiche demografiche e delle nuove forme di popolamento, attuate anche da genti provenienti da paesi e culture molto lontani. I mutamenti culturali che ne derivano obbligano ad un confronto di civiltà, economie, modelli organizzativi e sociali, anche in previsione di nuove forme di sviluppo del territorio alpino in equilibrio tra conservazione del patrimonio tradizionale ed innovazione. Le nuove dinamiche vengono lette non solo a scala locale, ma inquadrate nei più generali cambiamenti globali che interessano l’intero continente europeo e il pianeta tutto.
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