Per arrivare a un’interfaccia uomo-uomo, gestendo risorse reali e virtuali; #agordinoucamp
Le motivazioni per arrivarci sono in costante aumento. Se non bastano quelle proposte con un approccio che vuole essere operativo - vedi http://trovamiunnome.blogspot.com/2009/12/un-libro-per-affrontare-il-problema.html - ora si trova finalmente uno studio ed indagine che non potrà sfuggire all'attenzione dei not-technically-minded ... http://umanet.net/SitoOnLi... read more
La tesi che sostengo è che l’informatica umanistica non può essere limitata ad essere solo l’applicazione delle nuove tecnologie agli studi classici o simili, poiché in questo caso si smarrisce una verità molto importante. Esiste infatti una più ampia valenza, specificatamente filosofica e culturale, della “cornice mentale” sviluppata dalla comunicazione mediata dal computer. Per noi studiosi e ricercatori è importante tenere ben distinti due orizzonti. 1) Come insegnanti siamo in una situazione emersa nella quale gli studenti devono acquisire competenze tecniche e strumentali riguardo l’uso del computer. 2) Per evitare di formare dei “selvaggi computerizzati”, c’è anche una necessità più profonda ed emergente, che è quella di sviluppare nella relazione didattica una riflessione consapevole su di se e sul proprio comportamento.
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